“Squadro l’orizzonte, stregato dalla sua immensità volo oltre i confini • Sulla terra dal 1988”

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Solitude

Solace or refuge, peace or conflict, thought or nostalgia: although it can be defined according to everyone’s taste, solitude remains the soul’s gaze that everyone has in themselves. In solitude, black and white are dominant and play in a constant contrast that reminds of an ideal condition, in which every unconscious opposition surfaces and collides with the reality. Disappearing for a few moments and ending up into a privileged dimension to observe the world, looking for some mental solace in order to escape from the social system avidity, that oppresses people: the loneliness of the self becomes the loneliness of everybody. The individual’s proud, staring gaze has no way out: alone, pierced by our own ray of sunlight, we can make peace with ourselves and with the heart of the earth.

Sollievo o rifugio, pace o conflitto, riflessione o nostalgia: in qualunque modo si cerchi di definirla, la solitudine resta lo sguardo dell’anima che, ciascuno, nutre dentro sé. Il bianco e il nero dominanti giocano sui contrasti, rievocando la condizione ideale di Solitude, in cui ogni opposizione inconscia viene a galla e si scontra con la realtà. Scomparire per pochi istanti e ritrovare se stessi in una dimensione privilegiata da cui poter osservare il mondo, cercando conforto nei propri pensieri per sanare l’avidità con cui il sistema sociale schiaccia il prossimo: la solitudine del soggetto è la solitudine di tutti. Lo sguardo fisso e fiero non lascia scampo: da soli, ciascuno trafitto dal proprio raggio di sole, si fa pace con se stessi e con il cuor della terra.

mixed media on canvas
30×40 cm
2014