“Squadro l’orizzonte, stregato dalla sua immensità volo oltre i confini • Sulla terra dal 1988”

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Industries – Taranto

You are in your car and you are heading to the sea. You are listening to the right music, the wind caresses you through the window and a light serenity has put a shiny smile on your face. Next to you, landscapes flow; you can recognize them: they are your colours, your lands…your roots. Suddenly, the dullness; an acrid smell: beauty is spoiled, without prevention. You arrive in Taranto and the sea, in a moment, seems far away. Greyness invades everything, in Taranto like in the others cities that have been invaded by industries. You think about the astonishment of a stolen city, and about the greyness that has grown into the souls of the people who live in those places every day. Industries” are a result of the desire to capture the deep sensation that a fleeting trip has dug into one’s mind. The chimneys permeate the sky and show no sign of salvation.”

“Sei in macchina e viaggi verso il mare: la musica di sottofondo è quella giusta, il vento ti accarezza dal finestrino e una leggera serenità ti ruba un timido sorriso. Al tuo fianco, scorrono paesaggi in cui ti riconosci: quelli sono i tuoi colori, le tue terre, le tue radici. All’improvviso, il grigiore, l’odore acre: la bellezza, senza preavviso, deturpata. Sei a Taranto, il mare sembra d’un tratto lontano. Il grigiore invade tutto, a Taranto come in tutte le altre città invase dall’industria. Pensi alla meraviglia di una città rubata. Pensi al grigiore che si è insinuato nell’anima di chi vive quotidianamente quei posti. “Industries” nasce dall’esigenza di catturare nel tempo la sensazione profonda che un semplice viaggio di passaggio ha scavato nella mente. Le ciminiere pervadono il cielo e non lasciano scampo.

acrylics on canvas
70×100 cm
2016