“Squadro l’orizzonte, stregato dalla sua immensità volo oltre i confini • Sulla terra dal 1988”

“Squadro l’orizzonte, stregato dalla sua immensità”

 

Vito Difilippo, classe 1988 nasce in Puglia precisamente a Monopoli, città di mare. Le distese aride e interminabili del Tavoliere, lo sconfinato blu del mare e l’immensità del cielo di Puglia costituiscono il punto di partenza della sua produzione artistica. Difilippo traduce così il mistero della natura su tela, esplorando da autodidatta il mondo della pittura e rivivendolo dalla macchia all’informale astratto. È l’essenza delle cose che attrae l’artista, una tensione continua verso il Vero, l’Assoluto, lo Spirituale nell’arte, che trasforma il pittore in filosofo e oracolo,capace di svelare segreti nascosti all’occhio dell’osservatore.

In Urban Emotions, l’artista indaga ora la città e lo spazio che questa riserva alle emozioni dell’individuo. Legato al concetto di un’ispirazione artistica autonoma, incolta, Difilippo utilizza la tela il legno ed il cartone per narrare le sue storie urbane, drammi, illuminazioni e misteri. La serie, unica nel panorama dell’arte  contemporanea, si configura per chi la guarda, come un percorso che dal disordine conduce ad una catarsi; un’anabasi visiva che dalle infernali fucine urbane conduce alla luce.

Essenze, del 2018, è la serie che profuma di vero, muovendosi ancora una volta verso il nòcciolo delle cose, genuinamente e splendidamente. Una serie che si basa sull’armonia del colore e delle forme, un ritorno all’ordine nella poetica dell’artista, che approda su tela con una sempre maggiore semplificazione e purezza. Il processo di astrazione e chiarificazione giunge all’estremo e lo stile dell’artista si concretizza in una combinazione di forme, condensate in un linguaggio elementare composto da aree colorate.

AA è una serie intensa, sanguigna e quasi violenta nata del 2019. Difilippo percorre una nuova strada, sperimenta e si lascia conquistare da una nuova forza creatrice facendo letteralmente delle sue mani, l’unico strumento degno per condensare la sua emotività su tela. Nascono così delle opere straordinarie, uniche, vere, in cui è l’artista stesso a privarsi di un pezzo di sé e lasciarlo sulla tela.

La serie D è frutto di una profonda ricerca dell’artista condotta sulle tecniche ed il colore. Argomento cardine della ricerca è quello di un’applicabilità universale del colore su qualsiasi supporto, dalla tela al cartone fin alla strada. Il successo della serie D è corroborato anche dalla splendida riuscita di opere che possiamo definire propriamente urbane, indipendenti, non convenzionali ed assolutamente uniche, specchio della poliedrica poetica pittorica di Difilippo. Negli ultimi pezzi della serie D, attualmente in elaborazione e continuo sviluppo, la studiata stratificazione cromatica si unisce ad una composizione improvvisata, come nel jazz.

Ponendo la ricerca, il mutamento e le emozioni alla base del suo percorso artistico, l’opera di Difilippo saluta il futuro puntando sempre all’orizzonte, senza confini.

“I check out the horizon, bewitched by its immensity.”

Vito Difilippo is born in the south side of Italy, Puglia, in 1988. He’s precisely born in Monopoli, a town lapped by the sea. His artistic production locates its starting point in several elements such as the Tavoliere’s dry and endless sweeps, the limitless blue of the sea and the vastness of Apulian sky. Therefore Difilippo clarifies the mystery of nature on canvas, exploring the painting world as a self-taught. It’s this world that he lives again from the Macchia to abstract informalism. The artist is lured by the things ’essence, by an incessant tension towards the Truth, the Absolute, the Spiritual in art. All this load turns the painter into a philosopher and a oracle, which is able to unveil secrets hidden from the observer’s eye.

In Urban Emotions the artist examines both the city and the space that it sets aside to individual-s emotions. In order to tell his urban narratives, dramas, illuminations and mysteries, Difilippo employs canvas, wood and cardboard.These materials are used to corroborate the concept of the artist epiphany which is as independent as wild. This series is a unique piece in the panorama of contemporary art and it’s shaped to be as a path that leads from disorder to catharsis. It’s none other than a visual anabasis that drives the viewer from infernal forges to light.

Essenze, 2008, is the series that smells real while moving in on things’ core genuinely and magnificently. This is a series based on the balance of colour and shapes and it represents a return to order in the artist’s poetry. Indeed he makes use of canvas with more simplification and pureness. The abstraction and clarification process reaches the extreme and the artist’s style actualises itself in a mixture of shapes, summarised in an elementary language made up by coloured areas.

AA is an intense series, sanguine and almost violent born in 2019. Difilippo covers a new road, goes through and lets himself be captivated by a new creative strength. Along this trip he makes his hands the only instrument worthy of condensing his sensitivity on canvas. This is how extraordinary, unique and true works are born, in which the artist renounes a part of himself so as to leave it on his canvas.

The D series is the result of a deep research of the artist conducted on techniques and colour. The main topic of the research is that of a universal applicability of colour on any support, from canvas and cardboard to the plain street. The success of the D series is also confirmed by the bright success of works that we can define properly urban, independent, unconventional and absolutely unique, mirror of the polyhedral poetic painting of Difilippo. In the last pieces of the D series, currently in processing and continuous development, the studied chromatic stratification is combined with an improvised composition, as in jazz.

Difilippo’s work locates research, change and feelings at the foundation of his artistic journey while greeting the future aiming at the horizon. Boundless.